L’AC diocesana propone anche quest’anno l’esperienza dei campi estivi per ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti.

“In cerca d’autore”

Campo ACR (dagli 8 ai 14 anni) – 1-5 agosto, Caporosa

(Scarica qui la lettera d’invito con le note tecniche e l’autorizzazione)

“La bella vita”

Campo giovanissimi - 20-24 agosto, Caporosa

Spot campo giovanissimi

Clicca qui per scaricare la lettera d’invito e qui per scaricare l’autorizzazione per i minorenni.

“Sotto lo stesso cielo”

Campo giovani - 24-27 agosto, Caporosa

Spot campo giovani

Clicca qui per scaricare la lettera d’invito.

Campo adulti - 7-9 settembre, Mendicino

Week end responsabili ed educatori – 15-16 settembre, Mendicino

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L’Azione Cattolica dei Ragazzi Diocesana propone per l’estate 2012 il campo per i bambini/ragazzi dagli 8 ai 14 anni dall’1 al 5 agosto presso la Casa Diocesana dell’Azione Cattolica “Gianna Beretta Molla”, località Caporosa.

Scarica la lettera di invito contenente le note tecniche e la scheda di partecipazione

Quest’anno l’ACR sente l’esigenza di porsi come obiettivo del campo estivo quello di voler sottolineare e, quindi, far vivere al ragazzo la dimensione associativa già conosciuta e vissuta nei cammini parrocchiali. Il campo è aperto a tutti i bambini/ragazzi dell’ACR che vogliano vivere una bella esperienza di fraternità che va oltre la parrocchia e si apre all’incontro/confronto con altri bambini/ragazzi di tutta la diocesi per continuare a vivere la bellezza dell’incontro con il Signore.

A conclusione di un anno che ha visto i ragazzi impegnati a “Puntare in alto”, ci auguriamo di poter vedere negli occhi dei piccoli che la Chiesa ci affida la gioia di chi si è lasciato amare dal Signore Gesù e la voglia di ripartire verso una nuova avventura… “In cerca d’Autore”.. un nuovo tema che scopriranno al campo e che li accompagnerà nel nuovo anno.

L’Equipe ACR diocesana

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Per i giovani non c’è futuro… quante volte sentiamo tristi presagi che ci raccontano di un mondo giovanile che non riesce a trovare prospettive per mettere in cantiere esperienze lavorative stabili e gratificanti.

…se qualcuno può pensare che non ci sia futuro, i giovani di AC sono convinti che, intanto, ci sia un presente ricco di grazia e segni di speranza da condividere! Così,. a partire dall’esperienza della cooperativa Le georgiche che è nata grazie al sostegno di un’intera comunità parrocchiale, il gruppo giovani dell’AC “Pier Giorgio Frassati” di Marano Principato ha pensato di proporre un week end di formazione e confronto per tutti i giovani del territorio. Questa esperienza, che vede protagonisti i giovani di diverse associazioni oltre all’AC, vuole essere un segno per accompagnare i giovani nella ricerca del lavoro ma soprattutto nella formazione di una coscienza protagonista e creativa nel campo lavorativo.

L’appuntamento allora è per sabato 26 e domenica 27 maggio a Marano Principato. L’AC si occuperà in modo particolare di una tavola rotonda che si terrà la domenica mattina alle 11, ma l’intera proposta è ricca di spunti e incontri che possono essere preziosi per i giovani e i meno giovani!

Per scaricare il programma del week end clicca qui.

Per scaricare la scheda di partecipazione clicca qui.

Si chiama “Fianco a fianco” la lettera che i giovani dell’AC di Cosenza hanno voluto scrivere ai parroci. Durante questo inverno i giovani si sono incontrati, divisi per foranie, per riflettere insieme su come si sentono chiesa, sul desiderio di camminare insieme, sui sogni, le speranze e la responsabilità che sentono propria.

Non è una lavata di faccia ai parroci, e nemmeno un elenco di richieste o recriminazioni: si tratta di un ponte per aprire un dialogo e per rendere partecipi i nostri amici don del cammino dei giovani di AC! Questa lettera è stata consegnata al Padre Arcivescovo durante l’assemblea diocesana del 22 aprile 2012 e in questi giorni tutti i presidenti parrocchiali la stanno consegnando agli assistenti parrocchiali.

Per tutti coloro che vogliono leggere il messaggio possono trovare la lettera sul nostro sito cliccando qui …se poi qualcuno, specialmente un parroco, volesse rispondere può scrivere a giovani@finoincima.net.

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Alzarsi alle 5:30 di sabato mattina, con alla finestra un diluvio tale da fermare l’America’s Cup, avrebbe certo scoraggiato qualsiasi comitiva dall’avventurarsi nella vicina Campania! Ma noi giovani di Azione Cattolica abbiamo sempre quella marcia in più che ci consente di vedere un raggio di sole tra le nuvole! Così zaino in spalla, e ciambelle alla mano (giusto per iniziare leggeri la giornata) ci siamo imbarcati in questa nuova avventura! Poche ore di viaggio, arricchite dalle lodi mattutine e da canti (più o meno apprezzati) ed eccoci arrivati a Nola. Qui ospiti del seminario di Nola, abbiamo dato il via alle attività del week end in pieno stile AC partenopeo! Così seguendo il più classico dei menù nostrani, muovendoci tra antipasti di mare, anelli di cipolla, pizze DOC napoletane e perché no? Anche qualche babà al rum, abbiamo iniziato ad analizzare tutte quelle responsabilità cui siamo chiamati e tutte quelle scelte che siamo chiamati ad operare! Ovviamente per quanto l’attività ci abbia preso, parlando di pizze e tiramisù la fame ha il sopravvento! Pochi minuti per riprenderci ed ecco servito un gran bel pranzo che ci ha ridato la carica per affrontare al meglio il resto della giornata! Nel primo pomeriggio il gruppo ha avuto modo di incontrare Mons. B. De Palma, vescovo della diocesi di Nola, che in maniera viva ed entusiasta ci ha parlato della vita di San Paolino di Nola. Così ricordando alcune tra le principali virtù del santo tra cui il senso dell’ amicizia, l’attenzione al mondo dei poveri e qualche curiosità, come l’invenzione delle campane e la festa dei Gigli, il vescovo ci ha infiammati con un discorso pieno di vita, di forza e di fede che si è concluso con lo slogan: CONTRO LA RASSEGNAZIONE PER COSTRUIRE LA SPERANZA! Carichi di questo incontro, e approfittando di una breve pausa dalla pioggia ci siamo messi in marcia per le strade di Nola; …destinazione basiliche paleocristiane di Cimitile! Qui, abbiamo trovato il tempo di fermarci a riflettere e avvicinarci ai sentimenti e ai volti dei primi cristiani, insieme ad un ospite d’eccezione: il nostro presidente Nicola Gaudio! L’arrivo a Mugnano del Cardinale, dove era previsto il pernottamento, è stato ritardato da qualche problema tecnico, brillantemente superato grazie all’aiuto delle suore del convento e alla straordinaria capacità di noi giovani di A.C. di intraprendere lunghi pellegrinaggi, al buio, non previsti, per impervie strade di montagna e sotto la pioggia! (tanto per precisare). Da programma post-cena (mi sovviene alla mente il dolce sapore di quella pastiera ndr)era prevista una serata insieme, non pervenuta, se non per qualche scherzo goliardico a coordinatori diocesani vari ed eventuali, e la visione dei classici disney. Probabilmente la stanchezza era tanta o semplicemente abbiamo preferito conservare le energie per vivere al meglio la città del sole e della pizza: Vedi Napoli e poi muori! (Ps: stiamo tutti bene tranquilli!!)
Ore 6.45 “quest’è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci in lui!”, ecco il ritornello che ha dato vita al secondo giorno di questo meraviglioso week-end, facendo iniziare per noi una fantastica giornata. Dopo la movimentata sveglia, tutti di corsa a fare colazione e pronti per la partenza verso la città della pizza e del sole (grande assente in questi due giorni). La giornata è iniziata con la visita alla bellissima Chiesa del Gesù Nuovo, situata in Piazza del Gesù, e con l’incontro incentrato sulla figura di San Giuseppe Moscati, grande uomo del suo tempo; in questo breve momento è emersa tutta la grandezza del “Santo Laico” attraverso le parole che due grandi Papi, come Paolo VI e Giovanni Paolo II, hanno usato nelle loro rispettive omelie, durante la beatificazione e successiva santificazione di Moscati. In queste circostanze a Moscati è stato conferito il merito da laico di “aver formato una vera e propria Palestra Apostolica” e di “aver attuato il concreto ideale cristiano laico”, diventando non solo un medico del corpo, ma anche dell’anima. Dopo questo emozionante incontro la mattinata si è conclusa con la celebrazione all’interno della Chiesa del Gesù Nuovo e con il magnifico pranzo a base di una vera pizza napoletana. In seguito a questo graditissimo pranzo, sempre accompagnati dalla pioggia, abbiamo trascorso un po’ di tempo in giro per le strade di Napoli; arrivati al Chiostro di San Gregorio Armeno abbiamo svolto l’attività conclusiva di questo percorso iniziato già il giorno precedente; in questa attività di verifica sono emerse le considerazioni da parte di ognuno di noi sul cammino intrapreso, soffermandoci principalmente su come ognuno di noi vive le diverse responsabilità nei vari ambiti della propria vita. Una volta terminate le attività riflessive di questo week-end, e scomparsa finalmente la pioggia, abbiamo avuto la possibilità di apprezzare almeno in parte le bellezze di questo magico posto; ci siamo diretti subito verso piazza Plebiscito , ammirando lungo il via Roma la bellezza di tutti quei negozietti caratteristici affiancati, magari, a negozi grandi e moderni. Arrivati a destinazione però la maestosità della piazza ci ha pienamente conquistati, e subito via a scattare foto e a passeggiare tra vere e proprie partite di pallone improvvisate dai giovani napoletani. Purtroppo però, come tutte le cose belle, il tempo a disposizione per rimanere lì era terminato e, anche se a malincuore ma pieni di gioia e soddisfazione per quest’emozionante esperienza, siamo saliti sul pullman per l’imminente ritorno a casa. Concludendo l’ultimo avvenimento degno di nota è stato proprio il viaggio di ritorno, che per definizione sembra sempre più breve di quello di andata, ma stavolta, senza dubbio, ricco di condivisioni e di “belle scoperte” che hanno già fatto sorgere in molti il desiderio di rivivere un’altra emozionante esperienza, da giovani, INSIEME!

Gerardo e Giuseppe Flavio

Giovani di AC – Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto, CS

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L’AC diocesana si prepara ad una domenica speciale …di primavera!

La mattina ci fermiamo insieme a riflettere sul nostro senso di Chiesa: ci attende un momento di formazione e incontro sul Concilio Vaticano II. Non si tratta di un momento celebrativo, ma è un’occasione preziosa per comprendere bene la nostra chiamata laicale, il senso del cammino comune, la vocazione della nostra comunità ecclesiale! L’appuntamento è per le 9.00 in Seminario presso l’Auditorium Giovanni Paolo II. Saranno con noi Mons. Rocco Scaturchio, rettore del seminario regionale, e Marco Iasevoli, già vice presidente nazionale e giornalista di Avvenire. Non è un convegno per pochi, ma un appuntamento di tutta l’associazione a misura di giovani!

Dopo la celebrazione eucaristica con il Padre Arcivescovo e il pranzo, seguirà l’Assemblea diocesana per l’aggiornamento dell’Atto normativo e il momento di confronto divisi per Settori e Articolazione ACR. Questi momenti non sono riservati ai soli delegati, ma sono invitati anche gli educatori ACR e SG e gli animatori parrocchiali adulti.

Clicca qui per scaricare la lettera di invito per il convegno e qui per scaricare la locandina.

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La Risurrezione di Gesù Cristo, nostro indistruttibile amore, è il paradigma dei nostri destini. La Risurrezione. Non la distruzione. Non la catastrofe. Non l’olocausto planetario. Non la fine. Non il precipitare nel nulla.
Coraggio, fratelli che siete avviliti, stanchi, sottomessi ai potenti che abusano di voi. Coraggio, disoccupati. Coraggio, giovani senza prospettive, amici che la vita ha costretto ad accorciare sogni a lungo cullati. Coraggio, gente solitaria, turba dolente e senza volto. Coraggio, fratelli che il peccato ha intristito, che la debolezza ha infangato, che la povertà morale ha avvilito.
Il Signore è Risorto proprio per dirvi che, di fronte a chi decide di “amare”, non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiuda, non c’è macigno sepolcrale che non rotoli via.
(don Tonino Bello)

Auguri per una santa Pasqua di Resurrezione!
La Presidenza diocesana e la Redazione di Finoincima.
Puoi scaricare da qui gli auguri del Presidente nazionale e qui la meditazione dell’Assistente generale dell’AC.

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Cari amici,
all’inizio di questa Settimana santa vi scriviamo con un invito speciale per tutti i giovanissimi di AC.
Ancora in tanti ricordiamo la bella esperienza dello scorso maggio sul Sentiero Frassati che ha visto tanti giovanissimi in cordata sulle cime di Serra San Bruno. La passione per la montagna, sulle orme del beato Pier Giorgio, è il segno più bello per raccontarci  la bellezza del cammino giovanissimi: …un cammino impegnativo e animato da sogni grandi come quello che ha Dio su ciascuno di loro. La chiamata a mettersi in ascolto della Sua parola sta accompagnando i giovanissimi in questo anno dedicato alla vocazione: il percorso di quest’anno si conclude con una giornata di marcia e condivisione del cammino! L’esperienza della salita diventa allora un’occasione di amicizia e incontro: nel percorso verso la cima si stringono legami, si impara a camminare al passo dell’altro, si curano le relazioni! E proprio la cura dei legami sarà lo sfondo di questa giornata che vuole accompagnare i ragazzi a raccontarsi il bello del loro cammino attraverso relazioni autentiche e significative (cfr. il Modulo sulla fraternità di Walk in progress).
Per questa ‘seconda edizione’ della passeggiata giovanissimi abbiamo scelto di incontrare gli amici di un centro della nostra diocesi molto speciale! L’appuntamento è quindi per domenica 20 maggio 2012 in cammino verso San Giovanni in Fiore.
(clicca qui per scaricare la lettera contenente le note tecniche,
clicca qui per scaricare la comunicazione degli amici dell’ACR)

Il cammino in montagna quest’anno richiama facilmente l’iniziativa dell’ACR “Punta in alto!”: questa giornata ci sembra allora una buona opportunità per dare il benvenuto nel Settore Giovani ai ragazzi che a settembre passeranno nei gruppi giovanissimi! Chiediamo agli educatori e a tutti i giovanissimi di farsi portavoce di questo invito perché, come dice il titolo della giornata, strada facendo i giovanissimi possano crescere nell’accoglienza e nella cura dei legami  con i nuovi amici che provengono dall’ACR!
Nella speranza di incontrare presto tutti i giovanissimi insieme, gli educatori e i responsabili vi auguriamo una Santa Pasqua di Resurrezione e vi abbracciamo già pronti a metterci in cammino insieme!
Antonella, Nicola,  don Cristian, don Tommaso
e gli amici dell’equipe Giovani
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Carissimi Amici,
dopo la S.O.S. TA! del periodo quaresimale vissuta con i gemellaggi parrocchiali, vi scriviamo all’inizio di questa Settimana santa per rivolgere due inviti speciali ai ragazzi dell’ACR.

Il cammino di quest’anno, iniziato in ottobre con la Festa del ciao diocesana, si concluderà infatti con l’arrivo alla “vetta”. L’appuntamento è

PUNTA ALL’ALTRO … dalla vetta alla vita!

Festa degli Incontri diocesana

SABATO 5 MAGGIO 2012

presso la parrocchia di S. Teresa del Bambin Gesù a Cosenza.

(clicca qui per scaricare le note tecniche, clicca qui per la locandina)

Durante il percorso parrocchiale e diocesano, i ragazzi quest’anno hanno sperimentato che il Signore ha parlato al loro cuore, e grazie a questo sono riusciti ad arrivare in “vetta” dove incontreranno Gesù e tanti amici. Sarà quindi un pomeriggio di festa, attività e preghiera in cui ogni ragazzo scoprirà la bellezza di ritrovarsi in vetta insieme agli altri per poi “riscendere” e testimoniare questo splendido incontro.

Un secondo importante appuntamento è … STRADA FACENDO… rivolto invece ai soli 12/14 di passaggio (cioè SOLO quei ragazzi che a settembre passeranno ai gruppi giovanissimi) per una giornata in montagna DOMENICA 20 MAGGIO 2012 a San Giovanni in Fiore.
L’ormai tradizionale passeggiata in montagna per la Giornata diocesana dei giovanissimi di AC, sarà quest’anno occasione per dare il benvenuto nel Settore Giovani ai ragazzi che a settembre passeranno nei gruppi giovanissimi. Il cammino in montagna richiama facilmente l’iniziativa annuale “Punta in alto”, e per questo l’esperienza della salita che proponiamo diventerà occasione di amicizia e di incontro. Aspettiamo quindi tutti i vostri 12/14 di passaggio, e gli educatori, nel percorso verso la vetta, dove si stringono legami, si impara a camminare insieme, si curano le relazioni!

Certi di incontrarci presto, vi auguriamo una Santa Pasqua di Resurrezione.
Fraternamente

Don Enrico e gli amici dell’equipe diocesana dell’ACR

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L’AC diocesana ricorda con affetto Totò Santoro che, oltre ad essere il responsabile del MEIC, è stato un amico e un riferimento prezioso per tanti di noi nel nostro servizio. Lo ricordiamo con il pensiero che gli ha dedicato Ercolino Cannizzaro durante i suoi funerali celebrati lo scorso venerdì.

E’ difficile parlare nell’ora del dolore più acuto, dello sgomento e della tristezza per la perdita di un amico carissimo e prezioso, di un fratello su cui poter contare e con cui potersi confidare, col quale si è camminato insieme, per un lungo tratto di strada, accomunati dalla stessa fede in Cristo e dallo stesso impegno nella Sua Chiesa. E’ l’ora, forse, del silenzio e delle lacrime, più che delle parole, quelle stesse lacrime che Gesù ebbe a versare per la morte dell’amico Lazzaro. E tuttavia, in quella stessa occasione, Gesù dichiarò apertamente che non la morte bensì la resurrezione e la vita sono il destino di ogni uomo che accoglie il dono della salvezza. E allora, anche se il dolore della perdita rimane, il cuore si apre alla speranza, perché «Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti» (1Cor 15,20).
Padre Cesare Geroldi mi ha scritto ieri in un messaggio: «Non riesco ancora a capacitarmi. Totò ci mancherà, mancherà alla casa del Gelso e a tutti gli amici di Cosenza [così come mancherà agli amici sparsi in tutta la Calabria e fuori di essa, e in modo particolare mancherà alla sua famiglia e a tutti i suoi cari, che hanno sofferto con lui e accanto a lui in questi mesi di terribile prova]. Ieri sera celebrando la messa per lui, nella commozione, mi riaccorgevo di quante volte durante l’eucarestia diciamo il nome Salvatore. Ora il Salvatore Gesù, Crocifisso Vivente, sta accogliendo il nostro Salvatore».
Ecco, la fede nel Risorto che Totò ha professato e vissuto era espressa nel suo stesso nome di battesimo, in modo tutt’altro che formale. E allora vorrei dire, con parole essenziali, anche se largamente parziali e incomplete, che se Totò ci lascia nella dimensione del corpo, continua ad essere presente nella dimensione di quel mistero che è la comunione dei santi. E noi possiamo continuare a far memoria della sua esperienza cristiana, attingendone forza e luce. Sì, perché Totò è stato in  primo luogo un cristiano autentico, in secondo luogo un cristiano autenticamente calabrese, e infine, in quanto cristiano e in quanto calabrese, un uomo di comunione.
Un cristiano autentico perché totalmente affidato alla Parola di Dio. Quella Parola creatrice di cui le nostre parole umane, se autenticamente umane, diventano un riflesso. Totò ha amato la Parola e le “parole”, non quelle inutili e superflue, ma le parole come strumento e veicolo di conoscenza, di crescita spirituale, di amicizia, di dialogo sincero e di comunione. Da qui il suo amore per la Sacra Scrittura e per lo studio dei Padri della Chiesa, che ha sempre voluto ribadire come punti fermi nell’impegno del nostro gruppo Meic di Cosenza; ma anche la sua passione per i libri e in particolare per la letteratura. Ecco: Totò ha saputo parlarci di Dio perché da Dio si era  lasciato parlare e per questo era in dialogo con tutti.
Un cristiano autenticamente calabrese, dicevo, capace di gettare lo sguardo oltre i campanilismi e i provincialismi che spesso attecchiscono nella nostra regione, anche a livello ecclesiale. Un calabrese innamorato della sua terra e capace di abbracciarla tutta in uno sguardo lungo e appassionato; di indagarne il passato e di scoprirne le bellezze nascoste, percorrendola in tutta la sua estensione, mai sopraffatto dalla pigrizia, ma sempre pronto a intraprendere un nuovo viaggio, facendosi compagno e guida di molti amici. Del resto, il suo essere reggino di nascita e cosentino di adozione, mostrava il suo radicamento senza particolarismi, e la sua capacità di proiettarsi su tutti gli orizzonti.
Infine, un uomo di comunione, dentro la Chiesa e fra le Chiese, fra Oriente e Occidente, sempre teso alla ricerca dell’unità in Cristo, unità intesa come sinfonia delle differenze e ricchezza nella diversità. In un altro messaggio, il caro amico Gianni Novello mi ha scritto: «Totò ha raggiunto la pienezza dell’ecumenismo, lui che si era tanto dedicato a questa fatica ecclesiale. Tutte le chiese in Calabria sentiranno una profonda gratitudine per il suo convinto servizio a pratiche di unità in Cristo. Ed anche per me è proprio questa gratitudine a dettarmi nel profondo le parole della mia preghiera fraterna. A noi tutti resta l’impegno a ripartire ancora sul suo esempio».
Vorrei concludere con un ricordo. Alcuni giorni prima dell’operazione, nel mese di ottobre, lo avevo chiamato a Catanzaro per avere notizie. Con quel suo tono ironico e autoironico che tutti ricordiamo, con cui cercava di sdrammatizzare gli eventi, ma anche con l’aria di comunicare una cosa seria, sia pure con fare scherzoso, mi disse: «Indovina cosa sto leggendo!». Stava leggendo un saggio del grande teologo Karl Rahner sulla teologia Sacro Cuore. Era come se avesse deciso di gettare lo sguardo oltre il suo cuore di carne, un po’ capriccioso e poco affidabile,  per tuffarsi nel mistero di quel Cuore che adesso lo accoglie.
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